Lo Student Housing oggi

L’asset class dello Student Housing sta diventando sempre più centrale per gli investitori immobiliari. La domanda è in aumento, l’offerta ancora scarsa. Per colmare il gap lievitano le risorse del PNRR e vengono previste misure di semplificazione per la loro realizzazione.

Ne abbiamo parlato con i nostri professionisti Guido Alberto Inzaghi e Luigi Nassivera, che avevano già anticipato alcuni aspetti qui https://hospitalitylawlab.net/2024/03/01/le-tanto-attese-novita-per-gli-alloggi-per-studenti-decreto-pnrr-4-e-bando-mur/ e che si stanno occupando, insieme agli altri professionisti di Hospitality Law Lab, delle nuove formule di sviluppo e investimento nel Real estate residenziale e ricettivo.

Perché tanto interesse su questa asset class?

L’asset class degli alloggi per studenti continua ad attrarre gli investitori. Da un lato perché la domanda di posti letto per gli studenti, anche internazionali, è sempre maggiore, dall’altra perché  si sta decidendo di destinare molte risorse per far fronte ad un’offerta che in Italia è risultata finora carente sotto tanti aspetti. In questo senso, è sufficiente pensare che per raggiungere il benchmark europeo a Milano mancano circa 18.000 posti letto, 10.000 a Roma e 8.000 a Bologna e Torino. 

In tale contesto, che ruolo assumono le risorse pubbliche destinate allo Student Housing rispetto al passato?

Come abbiamo avuto modo di dire nel corso della precedente intervista, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 sono stati adottati dei provvedimenti in virtù dei quali le risorse destinate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) allo Student Housing sono aumentate sino a raggiungere 1 miliardo e 200 milioni di euro. Queste sono state messe a disposizione attraverso un recentissimo bando del MUR del 26 febbraio scorso, finalizzato alla realizzazione di alloggi per studenti con un contributo per i gestori. A fianco a queste risorse c’è un importante ruolo che viene riservato all’Agenzia del Demanio e alla Cassa Depositi e Prestiti.

Quali altre misure sono state adottate per contribuire a colmare il gap infrastrutturale?

Con il recente Decreto Legge n. 19/2024 (c.d. DL PNRR 4), in corso di conversione, sono state previste importanti agevolazioni per gli alloggi e le residenze destinate agli studenti nell’ambito della riforma 1.7 del PNRR. In particolare, viene contemplata non solo la possibilità di cambiare la destinazione d’uso degli immobili esistenti, anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali, ma anche la facoltà di farlo tramite una SCIA. Inoltre, è prevista la dispensa dall’obbligo di realizzare parcheggi e a reperire altre aree standard. 

Infine, è stabilito un bonus volumetrico del 35% rispetto al volume legittimamente realizzato. 

Secondo voi queste misure sono sufficienti per risolvere il problema?

Dal nostro punto di vista le soluzioni adottate sino a questo momento non sono risolutive, tuttavia stiamo lavorando a fianco degli investitori e operatori al fine di poter contribuire a dare una mano per garantire agli studenti di avere strutture moderne e funzionali.

Siamo orgogliosi quindi di condividere la video intervista resa dai nostri professionisti a Monitor Immobiliare, che trovate a questo link: nassivera-studio-inzaghi-la-nuova-frontiera-dello-student-housing_202403031700

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