La crisi geopolitica in Medio Oriente e l’escalation militare in Iran stanno iniziando ad avere effetti concreti anche sul settore dell’ospitalità europeo. Hotel e strutture extra-alberghiere stanno infatti segnalando due fenomeni distinti, che è importante non confondere.
Cancellazioni e mancati arrivi
La chiusura di alcune rotte aeree e la sospensione di numerosi voli stanno impedendo a molti ospiti di raggiungere fisicamente la destinazione prenotata. In questi casi non si tratta di semplici disdette ma di veri e propri “mancati arrivi” causati da impossibilità oggettiva di viaggio.
Questo fenomeno coinvolge direttamente diversi livelli normativi e contrattuali:
- le politiche di cancellazione delle strutture ricettive
- le condizioni applicate dalle piattaforme di prenotazione online
- le norme del diritto civile italiano relative a impossibilità sopravvenuta ed eccessiva onerosità sopravvenuta
- i principi di force majeure nel diritto contrattuale internazionale.
È però importante ricordare che il concetto di forza maggiore ha reale efficacia solo se è richiamato in modo chiaro nei contratti, nelle condizioni di prenotazione o negli annunci pubblicati sulle piattaforme.
Calo delle prenotazioni
Diverso è il problema del rallentamento della domanda turistica, legato all’incertezza internazionale e al possibile aumento dei costi del carburante.
Questo secondo fenomeno non è primariamente giuridico ma commerciale e viene solitamente gestito tramite:
- politiche tariffarie flessibili
- campagne promozionali
- accordi con operatori turistici e intermediari.
Se la crisi dovesse prolungarsi, il mercato potrebbe riprodurre una dinamica già osservata in passato: riduzione dei flussi turistici internazionali e crescita del turismo domestico.
Proprio per questo è opportuno che hotel, property manager e host inizino a strutturare strumenti giuridici e commerciali adeguati per affrontare entrambe le criticità.
I professionisti di Hospitality Law Lab stanno già assistendo diversi operatori del settore con l’obiettivo di contenere l’impatto economico e legale di questa nuova fase di instabilità internazionale.
Per approfondire gli aspetti giuridici della questione, abbiamo posto alcune domande ai professionisti di Hospitality Law Lab.
Quali norme italiane possono applicarsi quando un ospite non riesce a raggiungere la struttura?
Nel diritto civile italiano possono venire in rilievo due istituti fondamentali: l’impossibilità sopravvenuta della prestazione e l’eccessiva onerosità sopravvenuta.
Se un evento imprevedibile e non imputabile alle parti rende impossibile il viaggio – ad esempio la chiusura dello spazio aereo o la cancellazione dei voli – il contratto può essere risolto senza responsabilità per le parti. Tuttavia ogni caso va valutato concretamente, soprattutto quando esistono politiche di cancellazione specifiche.
Che ruolo hanno le piattaforme di prenotazione?
Molte piattaforme prevedono termini speciali per circostanze eccezionali, che possono consentire agli ospiti di ottenere rimborsi anche in presenza di prenotazioni non rimborsabili.
Per gli host è quindi fondamentale conoscere non solo le proprie condizioni contrattuali, ma anche le policy applicate dalla piattaforma, che possono prevalere nella gestione della prenotazione.
Le clausole di forza maggiore sono sempre applicabili?
Non necessariamente. Nel diritto internazionale commerciale la force majeure è un principio ampiamente riconosciuto, ma la sua efficacia pratica dipende quasi sempre da come viene formulata nei contratti.
Se non è prevista o è scritta in modo generico, la sua applicazione può diventare incerta.
Cosa dovrebbero fare ora gli operatori dell’ospitalità?
La strategia più efficace è preventiva. È opportuno:
- rivedere termini e condizioni di prenotazione
- aggiornare politiche di cancellazione e refund
- verificare la coerenza con la normativa consumeristica europea
- predisporre strategie commerciali flessibili per gestire eventuali cali di domanda.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la tutela economica dell’operatore e il rispetto delle norme europee a protezione dei viaggiatori e dei guest.

