Le (tanto attese) novità per gli alloggi per studenti – Decreto PNRR 4 e Bando MUR

Nuove risorse e semplificazione delle procedure in materia di alloggi e residenze per studenti universitari. Con due contestuali provvedimenti dello scorso 26 febbraio, il Ministero dell’Università e della ricerca (MUR) ed il Consiglio dei Ministri hanno disegnato la nuova disciplina del cd. Housing Universitario. Ciò è avvenuto, in particolare, con la pubblicazione del DM n. 481/2024 e l’adozione del Decreto PNRR 4. Il primo prevede il cofinanziamento per 60mila nuovi posti letto destinati agli studenti. Il secondo (per quanto qui d’interesse) prevede la nomina di un Commissario Straordinario per lo Student Housing e prevede alcune misure finalizzate ad accelerare e snellire le procedure per la creazione di alloggi e residenze per studenti universitari.

Ne abbiamo parlato con i nostri professionisti Guido Alberto Inzaghi e Luigi Nassivera, che si occupano, insieme agli altri professionisti di Hospitality Law Lab, delle nuove formule di sviluppo e investimento nel Real estate residenziale e ricettivo.

Cosa prevede il PNRR in tema di alloggi per studenti e perché interessa tanto agli investitori?

Tra le misure del PNRR, la Riforma 1.7 ha proprio l’obiettivo di incentivare la realizzazione, anche da parte dei soggetti privati, di nuovi alloggi e residenze per studenti. In particolare, attraverso la copertura anticipata da parte del Ministero dell’Università e della ricerca (MUR) di parte degli oneri per i primi 3 anni di gestione delle strutture. Da qui l’inevitabile interesse degli investitori per i fondi dedicati a questa asset class. 

Cosa prevede il nuovo bando MUR?

Il bando ha l’obiettivo di cofinanziare la realizzazione di 60mila nuovi posti letto, i quali dovranno essere messi a disposizione degli studenti entro il 30 giugno 2026. Lo stanziamento complessivo previsto è di circa 1,2 miliardi di Euro.

Le risorse sono destinate ai soggetti gestori di alloggi o residenze, la modalità di erogazione è “a sportello”, almeno il 30 per cento dei posti letto dovrà essere destinato agli studenti meritevoli e provenienti da famiglie a basso reddito, da individuare tramite le graduatorie regionali. La restante parte dei posti letto sarà destinata a tutti gli altri studenti, sempre su criteri di merito, con applicazione di una tariffa inferiore almeno del 15% rispetto ai valori medi di mercato. 

Cosa prevede invece il nuovo Decreto PNRR sugli alloggi per studenti?

Premettendo che del Decreto PNRR 4 non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale (e dunque rinviando a quel momento un’analisi più puntuale) tra le principali novità confermate da un Comunicato del Consiglio dei Ministri vi è la nomina di un Commissario Straordinario ad hoc, con il compito di coordinare le politiche di housing attraverso procedure semplificate.

Altre novità sostanziali, con il fine di semplificare le procedure in materia di alloggi e di residenze per studenti universitari, sono la possibile erogazione in un’unica soluzione del contributo al gestore (3 annualità – circa 20.000 Euro a posto letto) e la possibilità di ottenere un cambio di destinazione d’uso in via semplificata.

In questo senso, si prevede che:

  • il cambio d’uso sarà possibile anche in deroga alle previsioni e limitazioni degli strumenti urbanistici e potrà avvenire mediante SCIA (regole particolari sono previste per gli immobili vincolati);
  • per questa tipologia di strutture non è previsto l’assoggettamento alle regole sulla dotazione minima di parcheggi;
  • in caso di ristrutturazione ex art. 3, comma 1, TU Edilizia, ci sarà la possibilità di un incremento volumetrico del 35%.

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