Fake Reviews online: Legislatore e giudici nasce un nuovo fronte di tutela

Recensioni false o pilotate nel mirino. Anche il Tribunale di Milano, con l’ordinanza Amazon vs RealReviews.it (già del gennaio 2024, ma ripresa in diverse altre decisioni e replicabile, quanto a concetti, per le piattaforme della Hospitality), ha riconosciuto le recensioni online come bene giuridico da tutelare, bloccando la vendita di giudizi falsi. Questo ha portato il Legislatore nazionale a prendere in mano la questione: da qui, il nuovo Disegno Di Legge PMI (gennaio 2025) che introduce regole chiare: identità verificata, divieto di compravendita e poteri sanzionatori all’AGCM. Nasce un nuovo fronte per la trasparenza digitale. Per esempio, le recensioni dovranno essere coerenti e recenti (entro 15 giorni); le imprese potranno replicare o chiedere la rimozione di contenuti falsi o ingannevoli. Tema importante specie per le piattaforme digitali della Hospitality che ancora oggi non lo consentono.

La criticità affrontata dalla nuova normativa si pone l’obiettivo di guidare le crescenti liti che occupano i nostri giudici. Già con l’ordinanza del Tribunale di Milano, il giudice ha riconosciuto persino in via d’urgenza il valore strategico del sistema delle recensioni come bene giuridico autonomo. Proprio per questo, meritevole di protezione urgente anche prima del giudizio di merito (quello che affronta la questione nella sua interezza, per intenderci).

La decisione citata mette in luce l’esigenza già da più parti rilevata: recensioni fittizie o manipolate alterano la reputazione delle imprese, influenzano in modo scorretto le decisioni di acquisto e minano la fiducia dei consumatori. In un mercato dove la reputazione online è una vera e propria moneta, la diffusione delle fake reviews impone una riflessione sul ruolo delle piattaforme digitali e sulla necessità di regole chiare a tutela della correttezza e della trasparenza.

Il tema non è nuovo, ma negli ultimi mesi ha conosciuto un’accelerazione anche sul piano normativo: è stato recentemente (ottobre 2025) approvato – con modifiche – dal Senato il Capo IV del disegno di legge annuale per le PMI, che propone un primo intervento organico per regolamentare il fenomeno. L’obiettivo: contrastare la manipolazione delle recensioni e tutelare imprese corrette e consumatori. specie nei settori più esposti come turismo e ristorazione.

Sul punto, abbiamo intervistato i nostri partner di Hospitality Law Lab.

Iniziamo con la pronuncia del Tribunale di Milano: qual era la questione affrontata?

Al centro della controversia vi era un sistema coordinato di vendita di recensioni positive, attraverso il rimborso integrale di acquisti reali effettuati da soggetti terzi. Il gestore del sito RealReviews.it, pur agganciandosi a transazioni autentiche, favoriva una manipolazione sistematica del feedback online. Su ricorso cautelare di Amazon, il Tribunale ha ravvisato una lesione grave e attuale al mercato delle recensioni e alla fiducia dei consumatori, disponendo l’inibitoria dell’attività, la cancellazione dei contenuti e penali in caso di inadempimento.

Quali principi giuridici sono stati richiamati?

Due i profili principali:

  • Concorrenza sleale (art. 2598, n. 3 c.c.): Il giudice ha riconosciuto l’esistenza di un mercato funzionale delle recensioni. La diffusione di giudizi falsati costituiva un vantaggio competitivo indebito, in violazione del principio di lealtà concorrenziale.
  • Tutela del consumatore e pratiche commerciali scorrette: Ai sensi del D.lgs. 26/2023 (che recepisce la direttiva UE 2019/2161), le recensioni false costituiscono pratica ingannevole per definizione. L’effetto distorsivo colpisce direttamente il consumatore, ingannato sulla qualità reale dei prodotti.

A questi si è aggiunta la responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.): la manipolazione delle recensioni ha danneggiato la reputazione del sistema recensionale di Amazon, minando la fiducia del pubblico.

Perché è importante la misura cautelare concessa?

Il Tribunale ha agito in via d’urgenza, valorizzando il periculum in mora: la prosecuzione dell’attività illecita avrebbe potuto compromettere irreparabilmente la credibilità della piattaforma. Da qui la scelta di un provvedimento anticipatorio e incisivo, volto a tutelare subito il mercato e il consumatore.

Passando, invece, al Disegno di Legge. Cosa dicono i dati raccolti dal Centro Studi e quali novità si vogliono introdurre?

Secondo i dati del MIMIT (ottobre 2024), le recensioni influenzano l’82% delle prenotazioni turistiche e il 70% delle scelte nei ristoranti. Ma l’82% degli utenti dichiara di aver incontrato recensioni false almeno una volta. Le piattaforme stanno provando a reagire, ma serve un quadro normativo vincolante.

I punti centrali del disegno di legge (Capo IV DDL annuale per le PMI, ottobre 2025), sono i seguenti:

  1. Identificazione obbligatoria (art. 12)

Le recensioni dovranno provenire da autori identificabili, che dimostrino l’effettiva esperienza d’acquisto o utilizzo.

  1. Requisiti di attendibilità e diritto di replica (art. 13)

Le recensioni dovranno essere coerenti e recenti (entro 15 giorni); le imprese potranno replicare o chiedere la rimozione di contenuti falsi o ingannevoli. Tema importante specie per le piattaforme digitali della Hospitality. A differenza di Airbnb, che già oggi lo consente, molte altre ancora non lo permettono. 

  1. Divieto di compravendita e manipolazione (art. 14)

Vietata ogni forma di recensione falsa, acquistata o incentivata. L’AGCM avrà poteri investigativi e sanzionatori.

  1. Codici di condotta per le piattaforme (art. 15)

L’AGCOM definirà regole vincolanti per gli intermediari digitali, a garanzia di trasparenza e correttezza nella gestione delle recensioni.

  1. Linee guida e monitoraggio congiunto (art. 15, co. 4)

Sono previste linee guida e attività di vigilanza coordinate tra AGCM, AGCOM, Garante Privacy, MIMIT e Ministero del Turismo.

  1. No retroattività, nessun impatto sui conti pubblici (artt. 16-17)

La legge non si applica alle recensioni pregresse e non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica.

Quali sono le prospettive future della regolamentazione delle recensioni false?

Si auspica un intervento legislativo chiaro e incisivo che non solo contrasti efficacemente le pratiche scorrette legate alle recensioni online, ma che favorisca anche lo sviluppo di un mercato digitale trasparente e affidabile. In particolare, si sottolinea l’importanza di un quadro normativo italiano che sia pienamente allineato con le normative europee, come la Direttiva UE 2019/2161, che definisce le recensioni false come pratiche commerciali ingannevoli, e il Digital Services Act (DSA), che rafforza la responsabilità delle piattaforme digitali nella gestione dei contenuti e nella tutela degli utenti.

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