Il “blocco degli sfratti” al vaglio della Consulta

Il c.d. blocco degli sfratti continua a preoccupare i proprietari. Il tema è trattato da uno dei nostri professionisti nell’articolo apparso su Milano Finanza lo scorso 6 febbraio (sempre disponibile online), di cui riportiamo un estratto.

Studenti a casa e turismo bloccato scoraggiano l’utilizzo di modalità locative pensate ad hoc. In più, la permanenza del virus Covid-19 e le sue conseguenze economiche mantengono alta la preoccupazione anche verso le locazioni di medio e lungo periodo, che espongono più del solito al rischio di inquilini morosi che non pagano e che non liberano gli immobili.

Ciò in considerazione della sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche a uso non abitativo, prorogata, da ultimo, sino al 30 giugno 2021 “limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all’adozione… del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari” (art. 13 co. 14 D.L. 183/2020 convertito). Provvedimento (e proroghe) la cui legittimità è già ampiamente stata messa in discussione da HLL.

Intanto, sono stati due finora i Tribunali (Barcellona Pozzo di Gotto con ordinanza del 13.01.2021 e Rovigo in data 15.01.2021) che hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 54-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito, e più volte modificato fino al decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito in legge il 26 febbraio scorso.

Secondo i Giudici di merito, il carattere indiscriminato della sospensione, così come prevista dai provvedimenti citati, ossia sganciata dall’accertamento di una qualunque correlazione tra pandemia ed espropriazione o dalle condizioni economiche dei creditori sarebbe in contrasto con diversi diritti tutelati dalla Costituzione(artt. 3, 41, 42, 47, 24, 111, 117 Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 6 CEDU, in relazione all’art. 13 della Carta di Nizza).

HLL ritornerà sull’analisi specifica dei singoli motivi nei prossimi post.

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