Una stagione faticosa per la Hospitality

Dopo la pausa estiva, il team di professionisti di HospitalityLawLab riparte. Innanzitutto, comunicando il proprio coinvolgimento nella procedura di concordato preventivo di Halldis SpA grazie alla recentissima nomina a commissario giudiziale di uno dei propri fiscalisti, il dr. Alfredo Imparato. Halldis, uno dei principali gestori di appartamenti (Propertymanager) rivolti alla Hospitality, ha scelto la strada del concordato preventivo in continuità per risolvere lo stato di crisi, aggravatosi per il Covid-19, in cui versa l’azienda. Il Dr. Alfredo Imparato, nella propria qualità di commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Milano, vigilerà sulla gestione e sulla fattibilità del piano di ristrutturazione che sarà proposto ai creditori, tra i quali i proprietari di immobili che ne hanno affidato la gestione ad Halldis attraverso i più vari strumenti contrattuali.

In realtà quasi tutti gli operatori della Hospitality sono provati: un anno difficile, una stagione estiva faticosa, con un turismo quasi interamente italiano, la preoccupazione per la recente ripresa dei contagi e la possibilità che il Governo emani nuove misure straordinarie per il contenimento del virus, valendosi dello stato di emergenza prorogato fino al 15 ottobre 2020 con il D-L 30 luglio 2020 n. 83.

Solo gli operatori ben attrezzati, con formule organizzative accurate e flessibili, stanno sopravvivendo o persino rinforzandosi malgrado l’anomala situazione.

Sul piano legislativo, l’estate è stata caratterizzata dai consueti scontri tra Stato e Regioni sulle misure da adottare. Una materia, quella del turismo, di competenza residuale regionale, che tuttavia interseca numerosi interessi riservati alla disciplina statale: dalla salute (almeno in parte), all’ordine pubblico, alla concorrenza, all’ordinamento civile e penale.

Tra le misure governative estive, anche aiuti al settore turistico. Quanto ai gestori di strutture ricettive e ai proprietari di immobili, le disposizioni del Decreto Legge del 14 agosto 2020 n. 114 prevedono, per esempio, sgravi contributivi per i datori di lavoro, nuove indennità per i lavoratori autonomi e stagionali del settore turistico, la proroga di un mese del credito d’imposta del 60% per gli affitti degli immobili delle imprese turistiche (misura prevista dal D.L. 34/2020 come convertito) ora riferito anche a luglio 2020. Sul punto, si ricorda che la recente Circolare dell’AdE n.25/E del 20 agosto 2020 ha chiarito che il credito d’imposta in questione “spetta anche in ipotesi di immobili che, sebbene accatastati come abitativi, siano utilizzati per lo svolgimento di attività commerciali”. È il caso oggetto del quesito: si chiedeva se un soggetto che svolga attività di B&b in forma imprenditoriale, in un immobile locato, possa usufruire del credito in relazione ai canoni di locazione dell’immobile corrisposti al proprietario, ancorché l’immobile condotto in locazione ed adibito all’esercizio di tale attività, sia ad uso residenziale. Ma anche, più in generale, l’ampliamento del fondo d’emergenza, previsto dal D-L Rilancio, per sostenere agenzie di viaggio e tour operator che hanno subito perdite, l’esenzione della seconda rata IMU anche per immobili di strutture ricettive (alberghi, villaggi turistici, ostelli, rifugi, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti vacanze, B&B, residence e campeggi), a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, o infine il potenziamento del credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture turistico ricettive di cui all’articolo 10  del  D-L  31  maggio  2014,  come convertito, nella misura  del  65 % per  i  due  periodi  di  imposta successivi a quello in corso alla  data  del  31  dicembre  2019.   Sono beneficiari della misura anche le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali.

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