Responsabilità delle piattaforme online: il ruolo dei giudici

Il ruolo delle piattaforme online è profondamente mutato negli ultimi vent’anni. 

Sono del resto mutate le esigenze rispetto a quando, agli inizi degli anni 2000, si è sviluppata la legislazione comunitaria in tema di commercio elettronico. 

Tra le principali esigenze emerse:

  • trasparenza
  • protezione dei consumatori
  • obblighi informativi
  • diligenza dei prestatori di servizi digitali e relative responsabiltià

In tema di responsabilità delle piattaforme online un ruolo motore lo ha avuto la Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha progressivamente ridisegnato i confini delle responsabilità posti dalla normativa.

Con l’aumento dei contenuti diffusi online, sono aumentati anche quelli illegali e con essi i rischi per i fruitori (e la loro fiducia) e confusione e incertezza per gli operatori.

Queste, in sintesi, alcune delle domande poste ai giudici europei e nazionali:

Quando il gestore della piattaforma è responsabile per il contenuto illecito pubblicato al suo interno? Partendo da una quasi totale irresponsabilità della piattaforma previsto dalla normativa la giurisprudenza europea e poi italiana hanno elaborato una distinzione dei profili di responsabilità sulla base della tipologia di attività posta in essere dalla piattaforma.

Esiste una differenza tra le varie piattaforme? Le piattaforme presenti online differiscono molto tra loro, a partire dalla differenza tra il singolo negozio di e-commerce, in cui il gestore vende i propri prodotti e una piattaforma di intermediazione. Diverse sono quindi TOS e Condizioni generali che devono regolare i rapporti con gli utenti. In tema di responsabilità la giurisprudenza distingue il service provider attivo dal service provider passivo.

Esiste un dovere di vigilanza da parte del gestore della piattaforma rispetto al contenuto pubblicato?  La legge non prevede un generico obbligo di vigilanza da parte del gestore di una piattaforma rispetto ai contenuti pubblicati dagli utenti ma, secondo la giurisprudenza prevalente, gli obblighi differiscono a seconda dell’attività svolta in concreto dalla piattaforma

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