CRISI DI GOVERNO: RIFLESSI SULLE NOVITA’ DEL SETTORE TURISTICO

La recente crisi di governo e la costituenda compagine governativa generano un’inevitabile instabilità anche nelle attese novità legislative in materia di Hospitality e Real Estate.

Come già accennato, il Decreto Crescita (D.L. 34/2019), convertito con modificazioni in L. 58/2019, è e rischia di rimanere ancora a lungo privo dei decreti attuativi, necessari al fine della effettiva messa in atto del codice identificativo nazionale nonché della banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi necessari di cui all’Art. 13-quater e, in particolare, al fine di determinare “a) le norme per la realizzazione e la gestione della banca dati; b) le modalità di accesso alle informazioni contenute nella banca dati; c) le modalità con cui le informazioni contenute nella banca dati sono messe a disposizione degli utenti e delle autorità preposte ai controlli (…); d) i criteri che determinano la composizione del codice identificativo, sulla base della tipologia e delle caratteristiche della struttura ricettiva nonché della sua ubicazione nel territorio comunale”. L’adozione dei decreti attuativi potrebbe davvero soffrire molto del recente stallo e degli attuali mutamenti. 

Il disegno di legge delega al Governo in materia di turismo, al contrario, è stato approvato dalla Camera il 10 luglio 2019 e si trova attualmente in corso di esame in commissione al Senato. I lavori parlamentari relativi alla legge delega, di conseguenza, proseguono autonomamente, potendo concludersi anche in tempi brevi, essendo stata evitata l’eventualità rappresentata dallo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente della Repubblica. Nonostante i lavori parlamentari possano proseguire senza rallentamenti, in ogni caso, in seguito all’approvazione in via definitiva della legge delega, sarà comunque necessario il successivo intervento da parte del Governo al fine dell’adozione dei relativi decreti delegati, intervento che viene anch’esso inevitabilmente travolto dal mutamento del Governo in carica.

Tanto vale quindi anche per i nuovi criteri di imprenditorialità invocati dal disegno di legge delega al Governo in materia di turismo, che richiede all’esecutivo di “definire i criteri in base ai quali l’attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale”. Anche in questo caso, sarà necessario attendere l’approvazione in via definitiva della legge delega e, successivamente, la prosecuzione dei lavori governativi in seguito al pieno superamento dell’attuale situazione di stasi.

E’ decisamente prematuro, quindi, esprimere pareri di carattere giuridico sulle ipotizzate nuove produzioni legislative. Ciò anche considerando che il nuovo Governo in via di formazione è stato descritto al tempo stesso come di rottura e di prosecuzione della precedente impostazione. Del resto ogni instabilità legislativa inevitabilmente allontana la definizione di una riforma coerente e compiuta di un settore: questo potrebbe quindi essere un problema anche per il settore immobiliare-turistico, al momento fortemente disarmonico sul piano normativo. Ma si può legittimamente confidare che, proprio per l’attenzione posta sull’argomento da parte di tutti i soggetti coinvolti, anche il nuovo Governo ponga tra le priorità una riorganizzazione del settore, una semplificazione degli adempimenti burocratici per tutte le strutture ricettive e per gli appartamenti concessi in locazione turistica, un più accurato e competente sistema di controlli e un’applicazione delle sanzioni corretta e in linea con i principi generali del nostro ordinamento.

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