Governo tra Consulta e DEF

Da una parte, il Governo perde di fronte alla Corte costituzionale, che con sentenza depositata oggi dichiara l’infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale delle disposizioni –  si tratta dell’art. 1 comma 1, lettere a) b) e c) della L.R. Lombardia 7/18 che integra la L.R. Lombardia 27/2015 – che prevedono l’istruzione del Codice Identificativo di Riferimento (c.d. CIR) anche per gli appartamenti o le porzioni di appartamento concessi in locazione con finalità turistica.

Dall’altra, il Governo persegue i suoi obbiettivi nel settore turistico anche attraverso il DEF, che lascia intravedere l’intento di normare questo Codice Identificativo a livello statale.

Riportiamo quindi alcuni estratti della bozza del DEF 2019. Trattandosi di un documento di programmazione in materia di economia e finanza, non utilizza un linguaggio tecnico- giuridico ma piuttosto termini più adesivi al mercato e al mondo politico ed economico. Riportiamo di seguito i passaggi salienti della bozza attualmente in circolazione.

Già dal 1° gennaio 2019 tutte le attività in materia di turismo sono trasferite al Dipartimento del Turismo con il personale transitato nei ruoli del MiPAAFT.

Nella bozza del DEF, sezione “Politiche del Turismo”, si legge che il Governo dà atto di aver ridefinito le attribuzioni relative al turismo, spostando la materia dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (MIPAAFT).

Il Governo prepone poi alcuni riferimenti generici per inquadrare il fenomeno del turismo gestito dal nuovo ministero.

 “Il turismo allinterno del MiPAAFT si intende – secondo una visione sinergica sostanziale – come il linguaggio di valorizzazione concreta, reale, dinamica e aggiornata del contesto territoriale del Paese sotto il profilo agricolo e alimentare, rappresentandone al meglio le diversità e le specificità, stimolando e supportando le dinamiche evolutive del tessuto imprenditoriale e professionale di riferimento.”

 Un’altra novità riguarda la governance:la legge prevede la creazione di un nuovo Dipartimento del Turismo allinterno del MiPAAFT che avrà un compito importante in quanto non si occuperà solo delle politiche del turismo, ma anche di politiche di promozione e valorizzazione dei territori in ottica enogastronomica, con azione integrata e di sostegno al settore nei suoi vari comparti professionali ed industriali”. Appena nominato anche il nuovo Capo Dipartimento, il Consigliere Caterina Cittadino.

Sono previsti inoltre interventi di carattere giuridico.

 “Sul piano normativo diverse questioni verranno affrontate in ambito di Conferenza Stato Regioni, di concerto con i dicasteri competenti e sentite le principali categorie professionali ed industriali

Quanto alla Hospitality, “nellambito del rinnovamento del sistema di classificazione alberghiera, sono previsti standard qualitativi più elevati, consoni e rispondenti alle reali esigenze di mercato e, parimenti, quadri migliorativi anche per lesercizio del controllo.

E, anche se un po’ incidentalmente, il Governo chiarisce nella bozza che verranno “altresì promosse diverse misure come la definizione di un Codice Identificativo Unico, a supporto della lotta allabusivismo nel settore ricettivo”. Ma, come si è detto, questa impostazione potrebbe essere modificata alla luce della odierna sentenza della Corte Costituzionale sulla questione lombarda.

La bozza prevede inoltre la “creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativadell’imposta di soggiorno come effettiva tassa di scopo a sostegno del turismo locale e nazionale. Allo stesso modo, particolare attenzione sarà dedicata allapprofondimento del regolamento sugli affitti brevi”, privilegiando il termine atecnico con cui il fenomeno dei contratti di locazione e di ospitalità di breve durata negli appartamenti si è imposto nel mercato turistico grazie ai portali e intermediari on line.

 “Parte essenziale di questa nuova visione strategica sarà anche la revisione dellapproccio operativo e funzionale di ENIT, lAgenzia Italiana del Turismo, che nel 2019 compirà 100 anni”, si annuncia inoltre nell’attuale bozza, mentre con riferimento “alle iniziative normative in ambito statistico, si intende avviare la trasformazione digitale della rilevazione dati e la relativa rielaborazione, nel contesto della diffusione del wi-fi a livello nazionale, con lambizione di costituire un contesto integrato di supporto anche alla digitalizzazione dellofferta turistica”.

Trattandosi di un progetto politico ancora in bozza, non vengono proposti in questa sede pareri di carattere legale né sul DEF né più in particolare in materia di Codice Identificativo. Si propone però il testo della sentenza depositata in data odierna dalla Corte costituzionale che decide per la legittimità del CIR lombardo.

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