Hospitality digitale tra norme locali e principi europei: il caso Firenze e il Master per orientarsi

28 metri quadri minimi, autorizzazioni a scadenza, blocco nell’area UNESCO. Sono queste alcune delle principali novità contenute nel nuovo Regolamento per le locazioni turistiche brevi a Firenze, approvato lo scorso 5 maggio. Una scelta politica, in linea con quella di altri Comuni, volta a contenere, se non vietare, nei centri storici italiani lo Short Term Rental, ritenuto responsabile della pressione generata dall’overtourism e della carenza di alloggi residenziali.

Firenze non è sola, dunque. Già Bologna e Venezia hanno adottato misure per limitare le locazioni turistiche brevi. L’idea è che queste limitazioni siano la soluzione per riequilibrare l’offerta abitativa, tutelare i residenti e arginare la gentrificazione. Tuttavia, emergono interrogativi importanti sulla legittimità di questi interventi. Le restrizioni comunali – soprattutto quando incidono su diritti di proprietà, libera iniziativa economica e libertà di circolazione – devono confrontarsi con i principi costituzionali e con il diritto dell’Unione europea, in particolare con le norme sulla libera prestazione dei servizi e sul mercato interno. I nostri giudici e quelli delle Corti europee stanno già affrontando alcuni casi – come la questione di Sirmione, per la quale a breve pubblicheremo lo studio del nostro team di legali e di accademici volto a chiarire i principi dettati dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 2928/2025 del 7.4.2025 -, ed è probabile che molti di questi Regolamenti continuino a essere oggetto di impugnazione davanti ai giudici amministrativi o comunque sottoposti al giudizio della Corte costituzionale o della Corte di Giustizia europea.

E’ anche su questi temi che si concentra il Master organizzato da Euroconference “Diritto della Hospitality digitale”, docenti i nostri partner Donatella Marino, Luigi Vele e Benedetta Mussini. Il Master, diviso in tre giornate, sintetizza le regole di questo nuovo mercato, alla luce anche delle novità normative introdotte tra il 2023 e il 2024, che hanno riscritto le regole del gioco per chi opera nel mondo dell’ospitalità, dalle strutture alberghiere ai soggetti attivi nello Short Term Rental, tramite piattaforme digitali. Il corso avrà un taglio molto pratico. Si vedranno con i corsisti i modelli contrattuali più utilizzati e le novità da introdurre per renderli compliant con le nuove normative europee, i regimi fiscali rilevanti con i relativi obblighi di comunicazione e gli adempimenti richiesti dalla Pubblica Amministrazione, le criticità che emergono e le possibili soluzioni.

Le giornate saranno così strutturate:

1° Incontro – Parleremo di contratti, del ruolo delle piattaforme di fiscalità. Vedremo in particolare 

  • la differenza tra contratto di locazione turistica e i contratti short term rental
  • i nuovi soggetti della Hospitality: dall’“Host” albergatore, locatore o gestore al “Guest” conduttore, viaggiatore o consumatore
  • il valore giuridico della prenotazione e il contratto che si conclude online
  • il regime fiscale e gli obblighi per gli intermediari, residenti e non
  • l’impatto dell’Overtourism tra diritto e politica urbana, con riferimenti introduttivi agli ultimi regolamenti restrittivi

2° Incontro – Trasparenza e obblighi verso il turista

  • Cosa devono sapere (e dichiarare) host, piattaforme e operatori e relative sanzioni
  • La direttiva DAC7 e il nuovo D.Lgs. 32/2023
  • La prassi dell’Agenzia delle Entrate e i nuovi vincoli documentali
  • Urbanistica e destinazione d’uso: le regole per aprire legalmente una struttura ricettiva

3° Incontro – Controlli, sanzioni e città sotto pressione

  • Obblighi di trasparenza verso la PA: tra codice “CIN” e privacy
  • Le nuove definizioni europee tra “gestore di piattaforma” e “attività pertinente”
  • Focus su property manager, comunicazioni obbligatorie e sanzioni
  • Case study sulle città simbolo dell’overtourism italiano: Venezia, Firenze, Roma, il Lago di Garda

per saperne di più si veda il link:

https://www.euroconference.it/centro_studi_forense/diritto_della_hospitality_digitale?utm_content=diritto_della_hospitality_digitale&utm_medium=Eclegal&utm_source=ADVTop&utm_campaign=ADVArticle# 
Ricordiamo con piacere che Hospitality Law Lab ha ottenuto, sia a favore dei propri lettori sia per i clienti dei singoli professionisti, l’accesso alla quota agevolata PRIVILEGE, che beneficia di un importante sconto specie se l’iscrizione è anticipata. Per informazioni e l’accesso all’iscrizione agevolata è sufficiente scriverci all’indirizzo hospitalitylawlab@gmail.com

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