Real Estate e rapporti transnazionali

Nei rapporti transnazionali in materia di Real Estate e Hospitality la normativa domestica ed europea si interseca con elementi di transnazionalità. Vengono così coinvolti trasversalmente tematiche giuridiche e fiscali diverse, sia nelle operazioni straordinarie, specie se coinvolgono attività di due diligence, sia di gestione ordinaria dell’immobile. Le complessità di queste situazioni generano però diverso contenzioso, spesso affidato alla decisione di arbitri, in deroga alla giurisdizione ordinaria dei singoli Stati. Sul punto condividiamo l’intervista della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera a uno dei nostri professionisti, Donatella Marino, avvocato civilista specializzato in temi di Real Estate e di Hospitality. Nel corso dell’intervista vengono messi in luce i passaggi più critici nella costruzione e lo sviluppo dei rapporti giuridici diffusi in questo settore. In particolare:

  1. Il momento contrattuale. 

Alle tradizionali questioni civilistiche, nei contatti della Hospitality si intersecano le questioni inerenti ai caratteri di transnazionalità dei rapporti. L’elemento di estraneità rispetto ad un solo ordinamento giuridico rende estremamente vario e complesso il quadro giuridico cui fare riferimento.

  1. Il momento del funzionamento.

Dalla due diligence immobiliare, alla gestione dell’immobile (destinata all’uso o messa a reddito), il Real Estate finalizzato alla Hospitality è oramai diventato un motore per la redditività per molti. Varie le tipologie di rapporti: i diversi tipi di Property management agreement per le case private, le articolate soluzioni di Hotel management agreement per gli alberghi, le nuove tipologie di investimento immobiliare rivolto alla redditività, come i complessi Buy to Rent agreement. Da non trascurare inoltre il momento contrattuale con il Guest. Attenzione quindi, a tenere conto, non solo delle normative inderogabili, ma anche dei principi generali ma inderogabili di ciascun Paese coinvolto. 

  1. Mediazione ed arbitrato come strumenti alternativi di risoluzione delle controversie internazionali

La complessità del sistema genera contenzioso. A seconda della tipologia della controversia (small claims, medium claims, major claims) diversi saranno gli strumenti giuridici più idonei e meno gravosi per le parti coinvolte nel tentare di risolvere le controversie sorte. Tra tutti, nei rapporti B2B che coinvolgono interessi economicamente importanti, soluzione d’eccellenza rimane l’arbitrato.

Ringraziamo la giornalista della CCIS Fiammetta Benetton e l’associazione Arbitrando per l’opportunità divulgativa offerta.. 

Per vedere l’intervista: https://www.youtube.com/watch?v=TPxxT3CclC0 

Link arbitrando: https://www.linkedin.com/posts/arbitrando-associazione-arbitrato_ccis-arbitrando-ccisincontra-activity-6924671020637315072-z_VR?utm_source=linkedin_share&utm_medium=member_desktop_web 

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