Ricettività in appartamento: un approfondimento

Nell’edizione di questa settimana di Milano Finanza è riportato un approfondimento di uno dei nostri professionisti sui risvolti della recente decisione della Sez. 2 n. 21562/2020 della Suprema Corte sulla ricettività in condominio.

L’analisi si sofferma sugli aspetti più rilevanti dell’Ordinanza e riporta osservazioni di ordine giuridico sulla natura dell’attività di affittacamere (attività assimilabile in parte a quella imprenditoriale alberghiera) rispetto alla semplice locazione di camere.

La decisione, oggetto di analisi anche di un nostro precedente post, ha considerato -in linea con la giurisprudenza della stessa Corte- illegittima l’attività di affittacamere in un condominio perché l’uso commerciale era vietato nel regolamento. Ma si pone in parziale contrasto con l’orientamento che si stava consolidando, perché considera applicabili i limiti presenti nel regolamento condominiale ai rapporti col terzo investitore o gestore anche in assenza di trascrizione del vincolo nei pubblici registri.

HLL propone di seguito l’articolo per facilitare l’approfondimento della questione agli interessati.

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