Nuove regole e opportunità per il settore dell’Affordable Housing. Lo scorso 7 maggio 2026 è stato pubblicato il DL n. 66 dedicato alle “Disposizioni urgenti per il Piano Casa” volto a fronteggiare la straordinaria necessità e urgenza di adottare misure di contrasto al disagio abitativo sul territorio nazionale.
Ne parliamo su Hospitality Law Lab nel nostro articolo del venerdì con i nostri partner Guido Alberto Inzaghi e Luigi Nassivera, di SI – Studio Inzaghi, primario studio di Real Estate e di diritto amministrativo italiano, unitamente a Donatella Marino, avvocato civilista esperta di Real Estate e fondatrice del nostro Lab, intervistati proprio su questo tema dal quotidiano Idealista.news (qui il link dell’intervista
Quali sono le finalità del Piano Casa?
Il Piano Casa mira ad aumentare l’offerta di abitazioni accessibili attraverso interventi di edilizia pubblica, sociale e integrata, destinati alla vendita o alla locazione a prezzi calmierati. L’obiettivo è contrastare il disagio abitativo mediante il recupero e la riconversione di immobili pubblici degradati, favorendo interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio. I principali destinatari sono giovani, studenti, lavoratori fuori sede, giovani coppie e genitori separati, anche tramite formule di cohousing intergenerazionale.
In cosa consiste l’edilizia integrata?
L’edilizia integrata, disciplinata dall’art. 9 del DL 66/2026, è rivolta alla cosiddetta “fascia grigia”, composta da soggetti che non possono accedere all’edilizia pubblica ma non riescono a sostenere i costi del mercato libero.
La misura prevede il coinvolgimento del capitale privato accanto alle risorse pubbliche, con un mix tra:
- 70% edilizia convenzionata;
- 30% edilizia libera.
Per l’edilizia convenzionata, i prezzi e i canoni devono garantire una riduzione di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato. Gli interventi saranno realizzati soprattutto tramite riuso di aree urbanizzate o degradate e riqualificazione del patrimonio esistente, con una premialità volumetrica del 35%. È inoltre previsto un vincolo di 30 anni sul mantenimento della destinazione d’uso e dei prezzi calmierati.
Quali sono le regole per i grandi programmi di investimento?
Per i progetti con investimenti esteri superiori a 1 miliardo di euro sono previste procedure semplificate, tra cui:
- conferenza dei servizi accelerata;
- procedura urbanistica “fast track”;
- utilizzo del permesso di costruire in deroga;
- riduzione degli oneri notarili del 50%;
- possibilità di svolgere gli interventi edilizi parallelamente alle bonifiche ambientali.
È inoltre prevista la nomina di un Commissario straordinario con poteri derogatori rispetto a molte disposizioni di legge.
Quali revisioni sono auspicate?
Si auspica che, in sede di conversione del DL 66/2026, vengano eliminate o ridotte alcune limitazioni, come il rigido rapporto 70/30 tra edilizia convenzionata e libera e i requisiti per accedere alle procedure semplificate. L’obiettivo è favorire più investimenti privati e ampliare ulteriormente l’offerta di alloggi accessibili e la riqualificazione urbana.

