Al passo con l’Europa con l’Academy 2024 Hospitality Law Lab

In arrivo due scadenze importanti. Il 15 febbraio è il nuovo termine per la trasmissione della comunicazione DAC 7, mentre dal 17 febbraio è applicabile anche in Italia (e non più solo alle imprese di grandi dimensioni) il Digital Services Act (DSA).

Quanto all’attuazione della DAC 7 (Direttiva Ue 2021/514), l’Agenzia delle Entrate, nel comunicare il nuovo termine, ha anche reso esplicita la possibilità di affidare la comunicazione agli intermediari abilitati in base al DPR n. 322/199  (come commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro). Restano invece invariati tutti gli altri aspetti disciplinati dal Provvedimento n. 406671/2023 che ha dettato le regole operative del D.Lgs n. 32/2023 (di recepimento della DAC 7).

Sul piano più civilistico, invece, dal 17 febbraio sarà applicabile ai fornitori di “servizi intermediari” il Regolamento (UE) 2022/2065, noto come Digital Services Act (DSA). Il DSA individua infatti nuove e diverse responsabilità per i prestatori di “servizi intermediari” e impone agli Stati membri di designare una o più autorità competenti, i DSC, incaricati della vigilanza sui player, e di prevedere sanzioni “effettive, proporzionate e dissuasive” in caso di violazioni. I DSC avranno il potere di chiedere l’accesso ai dati, ordinare ispezioni e infliggere ammende ai prestatori di servizi intermediari nel loro territorio in caso di violazione. Per l’Italia, l’autorità preposta è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM).

L’Europa (e dunque l’Italia) richiede agli operatori della Hospitality – specie se operano online con il pubblico degli utenti – sempre più trasparenza. Sia sulle informazioni che interessano il fisco, sia sui rapporti che si instaurano tra i vari player ed i guest, al quale anche per questo 2024 il think tank di Hospitality Law Lab continuerà a dedicarsi allo studio delle nuove normative e all’approfondimento delle relative posizioni dei giudici nonché dei provvedimenti delle Agenzie UE e italiane. 

Per quest’anno si riconferma gran parte dell’Academy, interamente composta da docenti universitari e professionisti altamente specializzati e riconosciuti nel settore Real Estate e Hospitality. Più spazio anche ai giovani con due nuovi ingressi altamente qualificati in ambito fiscale e amministrativo. Per il diritto civile, commerciale e societario si riconfermano il Prof. Vincenzo Franceschelli, Docente di diritto privato e diritto del turismo, il Prof. Bruno Castellini, Docente di International Market & Company Law, Donatella Marino, civilista fondatore dell’iniziativa, Simonetta Marchesi, civilista e fiscalista, oltre a Giada Beghini e Tamara Corazza, operative nel mercato Hospitality nell’area Nord Est. Per il diritto amministrativo, il team si arricchisce ponendo a fianco di Guido Inzaghi, uno dei più affermati legali italiani nel Real Estate, il senior Luigi Nassivera. Per gli aspetti penali, si confermano il Prof. Alessio Lanzi, Docente di diritto penale e avvocato penalista, con l’avvocato Angelo Giuliani. Degli aspetti fiscali si occupano il Prof. Giuseppe Marino, Docente di diritto tributario, avvocato fiscalista e commercialista, con il suo partner, Luigi Vele, avvocato fiscalista, anche lui nuovo ingresso dal 2024. Oltre a Carlo Alberto Rezzani, dottore commercialista. Contribuiscono inoltre Rosa Abbate, avvocato di diritto marittimo e la Prof. Sara D’Urso, Docente di diritto del turismo.

La Redazione, coordinata da Mara Francioso con la supervisione di Donatella Marino e di altri professionisti, continuerà a pubblicare interviste ai Partner di HospitalityLawLab sulle tematiche più calde e rilevanti. Per fornire, grazie alle expertise dei nostri Professionisti, strumenti interpretativi alle Autorità e ai player della Hospitality che vogliono operare in linea con la normativa in continua evoluzione ed estremamente stratificata che caratterizza questo settore.

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