HOSPITALITY LAW LAB

Emergenza abitativa: le novità per l’edilizia integrata nel Piano Casa 2026

Nuove regole e opportunità per il settore dell’Affordable Housing. Lo scorso 7 maggio 2026 è stato pubblicato il DL n. 66 dedicato alle “Disposizioni urgenti per il Piano Casa” volto a fronteggiare la straordinaria necessità e urgenza di adottare misure di contrasto al disagio abitativo sul territorio nazionale.

Ne parliamo su Hospitality Law Lab nel nostro articolo del venerdì con i nostri partner Guido Alberto Inzaghi e Luigi Nassivera, di SI – Studio Inzaghi, primario studio di Real Estate e di diritto amministrativo italiano, unitamente a Donatella Marino, avvocato civilista esperta di Real Estate e fondatrice del nostro Lab, intervistati proprio su questo tema dal quotidiano Idealista.news (qui il link dell’intervista

https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2026/05/21/375813-piano-casa-hospitality-law-lab-l-edilizia-integrata-prevede-un-importante-ruolo

Quali sono le finalità del Piano Casa?

Il Piano Casa mira ad aumentare l’offerta di abitazioni accessibili attraverso interventi di edilizia pubblica, sociale e integrata, destinati alla vendita o alla locazione a prezzi calmierati. L’obiettivo è contrastare il disagio abitativo mediante il recupero e la riconversione di immobili pubblici degradati, favorendo interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio. I principali destinatari sono giovani, studenti, lavoratori fuori sede, giovani coppie e genitori separati, anche tramite formule di cohousing intergenerazionale.

In cosa consiste l’edilizia integrata?

L’edilizia integrata, disciplinata dall’art. 9 del DL 66/2026, è rivolta alla cosiddetta “fascia grigia”, composta da soggetti che non possono accedere all’edilizia pubblica ma non riescono a sostenere i costi del mercato libero.

La misura prevede il coinvolgimento del capitale privato accanto alle risorse pubbliche, con un mix tra:

Per l’edilizia convenzionata, i prezzi e i canoni devono garantire una riduzione di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato. Gli interventi saranno realizzati soprattutto tramite riuso di aree urbanizzate o degradate e riqualificazione del patrimonio esistente, con una premialità volumetrica del 35%. È inoltre previsto un vincolo di 30 anni sul mantenimento della destinazione d’uso e dei prezzi calmierati.

Quali sono le regole per i grandi programmi di investimento?

Per i progetti con investimenti esteri superiori a 1 miliardo di euro sono previste procedure semplificate, tra cui:

È inoltre prevista la nomina di un Commissario straordinario con poteri derogatori rispetto a molte disposizioni di legge.

Quali revisioni sono auspicate?

Si auspica che, in sede di conversione del DL 66/2026, vengano eliminate o ridotte alcune limitazioni, come il rigido rapporto 70/30 tra edilizia convenzionata e libera e i requisiti per accedere alle procedure semplificate. L’obiettivo è favorire più investimenti privati e ampliare ulteriormente l’offerta di alloggi accessibili e la riqualificazione urbana.

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