HOSPITALITY LAW LAB

Real Estate e turismo: quali prospettive per l’Italia 

Gli investimenti nel mercato immobiliare alberghiero italiano si consolidano. Anche le stime per il 2024 sono al rialzo, in vista anche della riduzione dei costi di finanziamento e del conseguente miglioramento della sostenibilità economico-finanziaria del debito. Ne ha parlato uno dei nostri partner, Donatella Marino, in un’intervista appena pubblicata su Idealista.News.

Nell’intervista di Idealista il nostro partner, che ha preso parte al recente convegno tenuto sul punto da Scenari Immobiliari e Castello Sgr con il patrocinio di Regione Lombardia, spiega come l’industria turistica rappresenti quasi il 7% della ricchezza mondiale, che raddoppia se si considera l’indotto. Malgrado l’incerto contesto, gli investimenti nel mercato immobiliare alberghiero registrano un risultato migliore delle altre asset class. 

E l’Italia è al centro degli interessi degli investitori, specie americani, particolarmente attenti al settore luxury. A livello di strutture, però, servirà intervenire sul patrimonio immobiliare e rinnovare la proposta verso i turisti, per svoltare verso un’offerta di miglior qualità, a partire dagli hotel per la clientela di fascia più alta, particolarmente richiesti in uno dei Paesi che potrebbe offrire destinazioni di alta gamma, più di ogni altro in Europa. 

Ma quali sono gli asset più interessanti e innovativi e quali i problemi giuridici?

Investire nel Real Estate ricettivo in Italia: interessa a chi e a quali condizioni? Questa asset class attrae in Italia sempre più investitori istituzionali, anche stranieri, specie gli americani, particolarmente attenti al settore luxury che offre alloggi e servizi a clientela di fascia alta, come alberghi 5 stelle o ville eleganti con servizi di hotellerie luxury, molto richiesti in uno dei Paesi che offre destinazioni di alta gamma più di ogni altro in Europa.

I Comuni non sono favorevoli a una maggior liberalizzazione e a un incremento del turismo. Non beneficiano della tassa di soggiorno? I Comuni assistono al fenomeno dello “svuotamento” dei centri storici e di un affollamento di turisti c.d. “mordi e fuggi” che non portano ricchezza ma disagi, causando il malessere dei residenti. Lo chiamano over tourism. Le soluzioni sono varie.

Quali formule interessano gli investitori? Cosa stanno facendo gli alberghi? Si diffondono soluzioni ibride, come gli Apparthotel o i Serviced Apartments per il medio periodo. Compatibili con molte normative Regionali, consentono di affiancare a corpi centrali aree con appartamenti, che godono comunque di servizi di hotellerie. Soluzione giuridicamente diversa da quella dei Condhotel, ma che presenta profili comuni, soprattutto perché si rivolge spesso allo stesso target di clientela. Ad oggi, questi modelli di business sono certamente tra i più redditizi, ma richiedono impianti contrattuali molto particolari.

Extra alberghiero e affitti brevi: attirano investitori? In questo settore gli investimenti istituzionali, specie degli stranieri, sono più cauti. E’ un ambito percepito come foriero di turismo low cost con player di poca esperienza, strutture organizzative giovani e poco compliant con le numerose normative che le coinvolgono e istituzioni pubbliche che sembrano talvolta osteggiare l’espansione del fenomeno. Viene, però, guardato con molto interesse perché resta un mercato in rapida crescita che genera grosse opportunità. Certamente il Legislatore deve prendere atto del fenomeno creando regole coerenti, semplici e chiare. Le disposizioni introdotte con Legge di Bilancio 2024 e il Regolamento europeo 2024/1028 vanno correttamente in questa direzione.

Leggi qui l’intervista https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2024/07/05/181995-avv-marino-hospitality-law-lab-l-italia-al-centro-degli-investimenti-nel-settore

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