Gli operatori del settore più attenti stanno riformulando radicalmente i loro business model in vista dei nuovi obblighi di trasparenza e condivisione di dati in arrivo dall’Europa. Destinatari principali sono le “piattaforme online che gestiscono le locazioni brevi” come Airbnb, Booking, Expedia, Vrbo e molte altre, ma non solo. Destinatari delle nuove responsabilità sono anche gli “host” che operano su queste piattaforme, termine che però nel testo normativo italiano (ancora non pubblicato in Gazzetta) è tradotto con “locatori”. Questa confusione terminologica però genera problemi per le ricadute sul piano civilistico e fiscale. Nel mercato italiano infatti il ruolo di “host” che appare negli annunci sulle piattaforme è svolto in buona parte da gestori (noti anche come Property Manager) che operano a vario titolo su incarico degli effettivi locatori. Sul punto, fondamentale l’impatto del Regolamento europeo approvato lo scorso 18 marzo, che aggiunge nuovi obblighi per i player. In linea, peraltro con la Direttiva c.d. Dac7 che fissa gli obblighi di verifica e comunicazione fiscale per gli stessi destinatari. Il mercato europeo della Hospitality sta dunque dirigendosi, almeno negli intenti del Legislatore europeo, verso meccanismi coordinati all’interno di un quadro normativo chiaro e armonizzato per la raccolta e la condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione a breve termine.
Ne parliamo con i nostri partner: Prof. Giuseppe Marino, Donatella Marino avvocato civilista esperta del settore, che ci ha chiarito i punti focali del nuovo Regolamento UE e Luigi Vele, avvocato fiscalista, che ha approfondito alcuni aspetti rilevanti del provvedimento DAC 7.
Perchè questo nuovo Regolamento UE richiede una radicale modifica dei modelli di business di intermediari e Property Manager?
In realtà, non tutti devono stravolgere il loro business model. Gli intermediari on line della hospitality (i “providers of online short-term rental platforms” o anche “online short-term rental platforms” “short-term accommodation rental services”, nel testo inglese) devono solo prendere atto della differenza di ruolo del locatore, (che nel nostro sistema non offre né può offrire servizi aggiuntivi) dal gestore o Property Manager.
Dovranno poi offrire la massima trasparenza relativamente alla esistenza dei due diversi ruoli già prima che il guest/consumatore prenoti. Un’attenzione rigorosa al guest-utente di piattaforma on line, dunque, figura tutelata in quanto consumatore ma anche utente di piattaforma (se non anche viaggiatore), al centro ormai della protezione offerta da molte normative di origine europea e su cui vigilano le Autorità garanti.
Anche molti Property Manager devono modificare i propri modelli di business. Quelli che non funzionano più (in realtà, per come sono stati utilizzati, non funzionavano nemmeno prima dell’avvento della normativa europea) sono quelli dei “finti” mandati con rappresentanza, in cui il locatore “rappresentato”, nel cui nome doveva essere concluso on line il contratto di locazione, in realtà non appariva affatto on line, e non era dunque “rappresentato”. Il guest scopriva la dinamica contrattuale solo dopo (e nemmeno sempre) la conclusione dell’accordo on line tramite la conferma della prenotazione.
Ma il problema non è solo la tutela del guest e la relativa vigilanza delle Autorità garanti (AGCM in particolare, ma anche AGCOM) ma anche le esigenze di trasparenza emerse anche ai fini fiscali, come è emerso in sede di dichiarazioni ai sensi della normativa DAC 7.
Cosa prevede in proposito la DAC 7?La DAC 7 mira a promuovere la trasparenza fiscale attraverso una serie di misure volte a rendere più chiare e accessibili le informazioni relative alle transazioni finanziarie effettuate attraverso le piattaforme online. Vengono quindi imposti a tutti i “gestori di piattaforme” (così il testo della DAC 7) , e non solo a quelli della Hospitality, di svolgere controlli fiscali adeguati e di comunicare i dati alle autorità fiscali degli Stati membri. Ma anche qui lo sdoppiamento di ruolo, di per sé legittimo ma contrattualmente mal gestito, fra Property Manager e locatore ha _breve_concluso_tramite_intermediari_-_profili_civilistici_e_fiscali_ai_fini_dac7&utm_medium=Eclegal&utm_source=ADVDown&utm_campaign=ADVArticle.
